Un recente pronunciamento dell’avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea in tema di macellazione rituale, ha ribadito che questa pratica debba avvenire in un macello riconosciuto e che questo passaggio obbligatorio “non viola il diritto alla libertà di religione”. Tutto scaturisce da un braccio di ferro legale tra le Fiandre e alcune associazioni musulmane, che avevano presentato ricorso contro la norma di effettuare le macellazioni senza stordimento solo in macelli riconosciuti. La questione è nota anche in Italia perché in occasione della festa del sacrificio, lo sgozzamento delle povere vittime sacrificali avviene ovunque: per strada, sui balconi, in macelli improvvisati. La legge fissa almeno alcuni paletti: e cioè che avvenga in un luogo sotto il controllo veterinario e con personale in grado di infierire un solo colpo mortale. In nome della libertà di religione, si dice che “tanto l’animale perde conoscenza, tranquilli che non soffre”.

Ma non è solo questione islamica. Lo stordimento è assente anche in ambito di macellazione rituale ebraica.  La macellazione kosher viene spiegata anche così. Solita premessa: noi non facciamo soffrire l’animale, anzi, pensate che persino abbiamo la premura di bendarlo…

Ecco la spiegazione…

“E’ vero che l’animale non viene preventivamente stordito al momento della macellazione, ma ciò non equivale a dire che l’animale soffrirà al momento dell’uccisione: la recisione della gola con un coltello affilatissimo e con un movimento estremamente veloce e privo di esitazioni assicura che l’animale perda subito conoscenza e si dissangui in modo rapido.

A garantire la correttezza del gesto è il fatto che esso può eseguito solo da un macellaio rituale (lo schochet), un ebreo religioso appositamente addestrato e autorizzato dalle autorità rabbiniche. Nella macellazione non rituale, invece, il taglio non è necessariamente unico e rapido.

Sempre nel rispetto dell’animale, è richiesto che venga accarezzato, tranquillizzato e di solito bendato perché non si impaurisca alla vista del coltello. E l’uccisione avviene in luogo pulito da ogni traccia di sangue, in modo tale che non lo veda e non ne senta l’odore. E’ inoltre proibito macellare un animale di fronte ad altri animali, così pure macellare durante lo stesso giorno un animale e il suo piccolo”.

E’ la potenza della libertà religiosa. Sopra ogni cosa, prima di ogni cosa. Ti accarezzo e poi ti sgozzo.

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