CANE SMARRITO, VAGANTE, ABBANDONATO? ECCO COSA FARE

Si avvicinano le vacanze estive e questo, purtroppo,è anche il periodo dell’anno in cui i casi di abbandono di animali raggiungono i picchi più alti.

Spesso, però,non ci si imbatte solo in cani abbandonati ma anche in cani vaganti; è capitato a tutti ed in questi casi ci rendiamo conto che è una situazione non affatto semplice da gestire, se non altro per la burocrazia, e che la maggior parte delle persone non sa a chi rivolgersi.

Ecco perché voglio fare chiarezza e informare i cittadini su quali sono i passi da compiere:

Prima di tutto è importante sapere che non sempre i cani vaganti sono animali abbandonati, possono essere cani smarriti o cani di quartiere (in alcune zone d’Italia, le Leggi Regionali – recanti norme sulla Lotta al randagismo e tutela degli animali di affezione – prevedono la reimmissione dei cani sul territorio di appartenenza).

Per tentare di capire se in realtà il cane è smarrito, stanziale/di quartiere, o abbandonato, bisogna fare attenzione a questi atteggiamenti: se è spaesato, si muove in modo confuso, non ha una direzione, spesso insegue i passanti, molto probabilmente si tratta di un cane smarrito o abbandonato; se invece è un cane sicuro di sé, che ha padronanza del posto, socializzato con l’ambiente circostante, allora quasi certamente siamo di fronte ad un animale che vive libero sul territorio, accudito, con buone probabilità, da volontari o abitanti della zona.

Nel caso in cui vi troviate a che fare con un cane smarrito o abbandonato, questi sono i passi da fare per aiutarlo: bisogna pian piano avvicinarlosenza fare movimenti bruschi, chiamandolo a voce bassa, se possibile offrendogli da mangiare o da bere, in modo da guadagnare la sua fiducia. Se il cane non sembra aggressivo e si lascia toccare, si può controllare se ha una medaglietta che riporta numeri di telefono; nel caso in cui fosse sprovvisto di medaglietta, bisogna chiedere agli esercenti e agli abitanti della zona per capire se è un cane che conoscono o hanno già visto. Se non si riuscisse a risalire al proprietario bisognerà contattare le autorità competenti.

ATTENZIONE: Il contatto con le Associazioni è sempre consigliato, ma non sostituiscono e non devono/possono sostituire i servizi pubblici e di pubblica utilità nonché le Forze di Polizia. Ma possono affiancare il cittadino nelle sue richieste e possono farle proprie.

Tornando a noi…. chi è l’autorità competente? Beh, preparatevi a incontrare qualche difficoltà, ad esempio essere “rimbalzati” da un ufficio all’altro. Ma chiariamolo subito: le autorità competenti sono obbligate ad intervenire, pertanto,il mancato intervento è denunciabile perché si tratta di un pubblico servizio.

Se doveste avere qualche problema, dimostrate di conoscere i vostri diritti e non stupitevi se troverete un’infinità di ostacoli, non desistete!

Le prime autorità a cui rivolgersi sono i Vigili Urbani che sono obbligati a intervenire dal regolamento di Polizia Veterinaria n. 320/1954 (trovate i centralini di Polizie Municipali – Locali – Provinciali su Comuni-italiani.it) oppure i Servizi Veterinari delle ASL, anche loro tenuti ad avere reperibilità 24 ore su 24, giorni festivi compresi. I Carabinieri (112) sono obbligati ad intervenire, ma anche i Carabinieri forestali (1515) possono accorrere in vostro aiuto.

Bisogna poi tenere conto anche del luogo in cui si trova il cane, perché è più facile ricevere soccorso se ci si rivolge alle persone giuste: nei pressi di binari ferroviari, contattate la Polfer; se è stato abbandonato in autostrada o in altre strade a lunga percorrenza fuori dai centri abitati, avvisate la Polstrada, comunque in ambedue i casi comporre il 113; in situazioni particolari (tetti, alberi, cunicoli) chiamate i Vigili del Fuoco (115).

Una volta che il cane è stato recuperato, verrà trasferito al canile sanitario e poi, trascorsi i giorni di permanenza del cane nel suddetto canile, verrà portato nel canile/rifugio convenzionato con il Comune sul cui territorio è stato ritrovato l’animale.

Avete la possibilità di ospitarlo a casa e vorreste evitargli il canile? Attenzione, accertatevi prima! Magari il cane è solo scappato al suo padrone, che lo sta cercando disperatamente. Dovrete comunque denunciarne il ritrovamento presso i Vigili Urbani e lasciare i vostri recapiti al canile di zona e verificare insieme a un veterinario se possiede un microchip o un tatuaggio, tramite il quale risalire al suo proprietario.

In ogni caso, nei giorni successivi segnalate il ritrovamento: affiggete dei volantini con i recapiti di chi ha in custodia il cane, avvisate le stazioni di polizia dei comuni limitrofi, fate segnalazioni su siti che raccolgono informazioni su animali smarriti, contattate le associazioni per la difesa degli animali.

Avete tenuto il cane con voi e nel frattempo vi siete affezionati? Adottare un cane ritrovato si può! Nel caso in cui sia sprovvisto di un microchip o di un tatuaggio che consentano di rintracciare il proprietario, il veterinario ASL può disporre che vi sia affidato temporaneamente per 60 giorni, e poi in via definitiva.

Se invece trovate un cane ferito chiamate la Asl e i Vigili Urbani. Vi ricordo che i vigili urbani sono obbligati a intervenire dal regolamento di Polizia Veterinaria ( n. 320/1954). Mentre i Servizi Veterinari delle ASL devono avere reperibilità anche notturna e festiva e sono obbligati a intervenire per il ritiro dell’animale non di proprietà. Il mancato intervento è denunciabile perché si tratta di un pubblico servizio. Facciamo valere i nostri diritti di cittadini!!!

Se nessuno interviene e il cane è visibilmente ferito, magari a causa di un incidente, non somministrargli alcun farmaco, né cibo, né acqua e portatelo subito dal veterinario. Per evitare di peggiorare eventuali traumi o fratture appoggiatelo su qualcosa di rigido che faccia la funzionedi una barella.
Il medico veterinario, anche libero professionista, ha il dovere di assistenza previsto dall’articolo 16 del Codice Deontologico della categoria: “Il Medico Veterinario ha l´obbligo, nei casi di urgenza ai quali è presente, di prestare le prime cure agli animali nella misura delle sue capacità e rapportate allo specifico contesto, eventualmente anche solo attivandosi per assicurare ogni specifica e adeguata assistenza”.

Cosa fare se si è testimoni di un abbandono?

Chi abbandona un animale – di qualsiasi specie – commette un reato e in base alla Legge 189/04 che ha riformato l’articolo 727, prima parte, del Codice penale, può essere punito con l’arresto fino a un anno o con un’ammenda sino a 10.000 euro.

Se assisti a un caso di abbandono fai sentire la tua voce, e denuncia alle autorità giudiziarie (Carabinieri/Polizia di Stato/CUTFAA /Polizie locali) i colpevoli di tali atti e raccogli tutti gli elementi necessari ad individuare i responsabili (numero di targa, etc..). Contribuirai a far applicare le sanzioni previste dalla legge e a fermare gli abbandoni.

Fondamentale però intervenire: l’80% degli animali abbandonati non sopravvive. Non abbandonateli anche voi!

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