info@legadelcane.org Home Page Il Corriere a 4 zampe

Progettare un canile è un lavoro particolare, in cui oltre al rispetto della normativa vigente, bisogna saper coniugare la conoscenza del comportamento animale (sia del singolo che del branco) con le esigenze tecnico costruttive e logistiche di un sistema di gestione molto singolare.

L’obiettivo principale, è il benessere degli animali, che va coniugato con la possibilità di rendere le visite degli utenti piacevoli e rilassanti.
La struttura deve assolvere più funzioni, ovvero dovrà essere munita di un padiglione sanitario, di un padiglione servizi con i magazzini, la cucina, i locali per gli operatori eccetera, di un ufficio adozione; il tutto in ottemperanza a tutte le indicazioni imposte dall’ASL di competenza, nel rispetto della vigente legislazione, con particolare riferimento ai servizi a rete (adduzione e scarichi).

La struttura sanitaria con centro di sterilizzazioni è fondamentale per una politica seria di lotta al randagismo, lotta che ogni Comune (singolo o consorziato) dovrebbe intraprendere in ottemperanza alla L.281/91.

I box possono essere di varie misure a seconda della tipologia e del numero di cane che lo abiterà.

Si adottano dimensioni e forme specifiche che non costringano l’animale in spazi angusti e/o angoli chiusi, dove, potrebbe essere vittima di aggressività di ritorno da parte di suoi simili: è pacifico che, superati determinati numeri in spazi ridotti, aumenta fortemente la competitività e, di conseguenza, l’aggressività. E’ questa la ragione per cui i box sono a piccoli gruppi: per evitare l’eccessivo stress degli ospiti.
Ogni “alloggio” avrà uno spazio interno arredato con cucce, abbeveratoio, pedane, e uno spazio esterno coperto interamente o parzialmente a seconda dei casi. A sua volta ogni gruppo di box avrà la sua area verde e piantumata.
Tutto deve essere organizzato in modo da consentire agli addetti di muoversi agevolmente per svolgere le operazioni quotidiane e di lavorare in maniera razionale ed ergonomica.


Perché un parco - canile?
È una precisa scelta circa le caratteristiche strutturali e gestionali del futuro ricovero per cani che rappresenta una evidente inversione di tendenza. Non può essere una desolata struttura in cemento, né un complesso in batteria ma un luogo in cui prati e alberi prevalgano sul costruito.

Il Parco canile e’ concepito per essere una struttura pienamente fruibile dalla cittadinanza di ogni età, un luogo in cui passare piacevoli momenti di relax.

Un parco canile “tipo” oltre alle strutture tipiche di un canile dovrebbe comprendere:

  • strutture destinate al pubblico con la funzione di collettore culturale per il parco: audiovisivi, libri, mostre, programmi di educazione scolastica alla natura e al rapporto con gli animali.
  • parco giochi tematico per i bambini più piccoli
  • la principale alberatura deve avere la relativa documentazione riportata su apposite targhette, percorsi “verdi” per esempio dedicati alle erbe officinali
  • area per spettacoli di agilità e/o mostre canine
  • area per educazione/ recupero cani aggressivi
  • clinica veterinaria
  • pensione/asilo (per cani)
  • servizio funerario animali deceduti
  • servizio di cremazioni animali

Va inoltre rimarcata la necessità di uscire dai consueti schemi strutturali che utilizzano per i canili particolari criteri architettonici traslandoli, ad esempio, dalle strutture zootecniche.

Infatti il benessere per gli animali può essere studiato prendendo in considerazione parametri fisiologici, ecologici ed etologici, intendendo per benessere fisiologico una corretta funzionalità degli apparati e del metabolismo assicurata attraverso la possibilità di un adeguato movimento.

Per benessere ecologico intendiamo il possesso di un habitat caratterizzato da parametri architettonici che dovranno assicurare il rispetto degli indici bioclimatici (tasso di umidità, ricambio dell’aria, illuminazione).
Il benessere etologico è legato alla possibilità di esplicare il proprio codice comportamentale di specie e di individuo.
Le interazioni più importanti riguardano i conspecifici e il fondamentale rapporto con l’uomo.
Un cane sano dal punto di vista psicologico sarà anche più facilmente adottabile.




Progetto “l’isola che c’è”
(Da un’idea del Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Laura Rossi e sviluppato dall’architetto Demartini e dal designer Eric Fricker)



Un progetto di bassissimo impatto economico e realizzabile in uno spazio contenuto.
Il prototipo, denominato “l’isola che c’è” è sviluppato in moduli; si tenga conto che tutto ciò che è condensato in una piccola area, andrà possibilmente sviluppato via via in un’area di maggiore respiro.
Con opportuni accorgimenti di forme e di colori, si vuole che questo luogo entri nella memoria collettiva della cittadinanza come luogo gradevole da visitare, come spazio amico sia per gli animali che per le persone.
La zona destinata ai cani dovrà occupare un terzo del progetto e si auspica possa diventare un luogo che i cittadini sentano “proprio” coadiuvando con spirito responsabile nella cura degli animali catturati proprio sul loro territorio.
Nel contempo quest’ “isola” ospiterà anche piccoli animali trovati dai cittadini e dati in custodia a idonee associazioni, (ad esempio uccelli feriti, tartarughe, ecc.) e poiché questo progetto coinvolgerà i bambini e le scuole, insieme a loro si potrà creare un piccolo paddock dove andranno ospitati un asinello, un pony, una capretta e animali da cortile salvati nelle fiere e nei macelli.

Tutto dovrà essere inserito in un contesto verde, con ristoro, parco giochi per bimbi e perché no?, anche una zona gestita dagli stessi cittadini per fare sgambare e ritrovarsi con il proprio cane.
Si prevede anche una sala conferenze dove si potranno svolgere incontri ed eventi di vario tipo, nonché didattica con i ragazzi.
Sarebbe auspicabile anche una sede per le Guardie Zoofile e un ambulatorio a disposizione della A.S.L. veterinaria che potrà facilmente microcippare i cani, come di legge.
Anche le persone anziane vorremmo potessero trovare giovamento, socializzando e contribuendo all’organizzazione di molteplici iniziative.


Segreteria Nazionale:
Via Catalani, 73 - 20131 Milano - Tel/Fax (+39) 02.26.11.65.02 - e-mail: info@legadelcane.org
Torna Indietro