ottobre 2010 - Messina, dal "lager" a un residence a 5 stelle

24 ottobre 2010 

 

Dal “lager” a un residence a 5 stelle
L’assessore Amata: «Una scelta di civiltà». E ora si punta a recuperare anche il Forte Schiaffino

Loredana Bruno

Hanno una nuova casa i cani abbandonati di Messina. Dopo gli anni trascorsi nel canile di Santa Lucia sopra Contesse, da molti definito negli anni come un vero e proprio “lager”, ora è tutto diverso. Sono 358 in tutto gli amici a quattro zampe da ricoverare nella nuova struttura “Millemusi di Portella Arena” a Castanea, inaugurata ieri mattina.
Trecentosette hanno già preso possesso dei nuovi box, 3 metri per tre nel rispetto della legge di disciplina della materia (la numero 15 del 2000 della Regione siciliana). Tra loro anche Maremma, la più anziana del gruppo, che con i suoi 12 anni di vita a Santa Lucia si era guadagnata il diritto ad un trasferimento immediato nel nuovo residence a 5 stelle. A Santa Lucia restano ancora 50 cani ma, assicura l’assessore alla sanità Elvira Amata, che ieri ha tagliato il nastro dopo la benedizione di padre Nino Saya, «verranno trasferiti in tempi brevissimi».

Soddisfatti ambientalisti, amanti degli animali e, soprattutto, i volontari della Lega Nazionale per la difesa del cane che gestirà la struttura: «Eravamo abituati a convivere con i topi – ha sottolineato la responsabile della sezione di Messina, Caterina Merenda –, in condizioni igenico-sanitarie pessime. I box erano fatiscenti e i cani esposti alle intemperie. Oggi, finalmente, abbiamo una struttura a norma, gli animali hanno ambienti al chiuso nei quali ripararsi quando piove. Abbiamo restituito loro dignità».
Il canile, progettato da Valerio Lo Turco e realizzato dalla ditta Ecol 2000, è all’avanguardia: ha un ambulatorio, una nursery per i cuccioli, una sala di degenza e, ancora, oltre ai box, due aree di “sgambamento” dove i cani possono correre e giocare. A prendersi cura di loro i 5 dipendenti della Lega impegnati nei lavori di pulizia, la veterinaria Marilena Di Pietro, ed poi, gli impagabili volontari.

«Sento il dovere di ringraziare coloro che hanno consentito di realizzare questo miracolo – ha detto l’assessore – in particolare, oltre la Lega, l’equipe guidata dal responsabile Unità operativa dell’Anagrafe canina e prevenzione del randagismo, Giuseppe Donia, che ha effettuato lo screening sanitario sui cani trasferiti, Paolo Abate e gli altri funzionari del Dipartimento Ambiente e Sanità del Comune che li hanno censiti per sesso, razza, età».
Poi, l’assessore ha preannunciato una iniziativa di sensibilizzazione che partirà nelle prossime settimane: «Verrà spedita ai presidi delle scuole cittadine una lettera da divulgare ai genitori per ricordare loro che, se avessero voglia di regalare un cane per Natale ai loro figli, qui ce ne sono tanti da poter adottare a costo zero. Potranno visitare la struttura e scegliere il nuovo amico a quattro zampe assistiti da un veterinario comportamentale che segnalerà loro se il cane è adottabile o no».
Adottare un animale è uno straordinario atto d’amore ma per chi non se la sentisse, pur amando gli animali, c’è anche la strada del volontariato: chiunque infatti può andare al canile, ogni giorno tra le 8 e le 13, e regalare a questi ai cani un po’ d’amore e di libertà in più. Per combattere il fenomeno dell’abbandono, inoltre la struttura sarà aperta anche ai privati che potranno usarla come residence per i loro cani durante le vacanze.

Entusiasti del nuovo sito anche molti docenti della facoltà di veterinaria. «Potrebbe essere un luogo interessantissimo – sottolinea Biagina Chiofalo, docente di nutrizione ed alimentazione animale – nel quale offrire le nostre competenze e fare formare i nostri ragazzi». E l’assessore Amata dichiara: «Stiamo perfezionando con il preside della Facoltà una convenzione che presenteremo a Palermo per l’approvazione. Non solo. Vista la disponibilità dell’assessore regionale Massimo Russo, il prossimo passo dopo questa inaugurazione sarà quello di realizzare a Messina anche un canile sanitario che oggi non c’è».
E l’esponente della giunta Buzzanca ha preannunziato i programmi dell’amministrazione comunale volti al recupero anche del Forte Schiaffino, inidoneo a ospitare il canile ma preziosa testimonianza dell’architettura militare di fine Ottocento-inizio Novecento. L’assessore Amata ne discuterà in giunta per stilare nel più breve tempo possibile un progetto di valorizzazione e di utilizzo a fini sociali e culturali.

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