La libertà secondo Beezer e Boomer

Doug Koktavy

La libertà secondo Beezer e Boomer
Come i miei due cani mi hanno insegnato a vivere

I nostri cani non smettono mai di amarci:
anche nella malattia sanno darci lezioni di vita, gioia e libertà che resteranno sempre con noi.

Il libro
Tre amici inseparabili, tre compagni di scorribande, tre complici sempre insieme: questi sono Doug e i suoi due cani Beezer e Boomer. E pensare che lui aveva accettato di prenderli solo per far contenta la moglie. Ma poi davanti alla cucciolata era scattato subito l’amore, tanto che anche dopo il divorzio lui non ha avuto dubbi: senza i suoi B Brothers non poteva stare. Per nove anni condividono tutto, dalle chiacchierate a letto la domenica mattina alle passeggiate alla riserva, dalle serate sul divano alle gite al parco. Finché Beezer, il più riflessivo e affettuoso dei due, si ammala: insufficienza renale, una disfunzione genetica che sta decimando gli altri fratelli. Inizia così un durissimo percorso, tra veterinari, terapie e dolori sempre più frequenti. La tentazione è lottare in ogni modo contro la malattia, non risparmiare energie in questa battaglia che purtroppo non può essere vinta. Ma è proprio Beezer a far ravvedere il suo padrone: nell’ansia di tentare l’ennesima cura, Doug sta dimenticando di stare con lui e di godersi gli ultimi momenti. La morte può essere sconfitta solo così: accettando il destino e la perdita senza lasciarsi travolgere, per riuscire a vivere insieme, con gioia e consapevolezza, il tempo rimasto.
Dopo Beezer, purtroppo tocca anche a Boomer, il Big Dog, il cane più giocherellone e spensierato. Che anche nella malattia non si smentisce e regala a Doug un’importante lezione: godersi la vita (per quanto breve) è un’arte e una vocazione. Anche quando gli viene amputata la zampa, che importa? Lui sa nuotare bene come prima, raccoglie coccole ancora più facilmente e, una volta trovato l’equilibrio, può dire la sua a tutti i cani del vicinato. Negli ultimi giorni Boomer fatica a muoversi, ma non rinuncia a presidiare la casa e riesce perfino a salvare un cucciolo che si era smarrito.

La libertà secondo Beezer e Boomer è una testimonianza toccante su cosa significa perdere i nostri amati animali: un dolore profondo che solo chi ha attraversato può comprendere. Ma soprattutto insegna come valorizzare anche gli ultimi momenti insieme: per quanto duri non devono necessariamente essere tristi. “Il dolore è inevitabile, ma soffrire è una scelta.” I cani ci sanno amare più di quanto possiamo capire e anche nella sofferenza riescono a regalarci momenti di gioia, spensieratezza e consolazione che porteremo con noi per sempre.

L’autore
DOUG KOKTAVY è un avvocato di Denver. Dopo la morte dei suoi due cani, Beezer e Boomer, ha autopubblicato questo libro divenuto un successo del passaparola.

Dal libro
Entrambi ci sforzavamo di cogliere tutte le occasioni per divertirci. Ogni giorno mi ritagliavo un po’ di tempo per stare con lui. Avevo inventato alcuni giochi per i quali non fosse necessario che si muovesse troppo. Volevo che fossimo così presi dal presente da dimenticare i problemi fisici. Un giorno Boomer tirò fuori la sua vecchia pallina da tennis. Sospirai pensando che non poteva più correre a recuperarla come un tempo. Lui invece si sedette di fronte a me con la pallina in bocca: l’afferrava con i denti e la lasciava molto lentamente, guardandomi con il vecchio guizzo negli occhi. Mi stava provocando! Appoggiò la pallina tra le zampe anteriori e mi guardò come per sfidarmi a prenderla. Allungai piano la mano, indice e medio protesi, ma appena mi avvicinai, mi colpì con la zampa, come se fosse un acchiappamosche. Indietreggiai e ricominciai. Come prima. Scoppiai a ridere, e Boomer con me. Quando riuscivo a prendere la pallina, lo ripagavo con la stessa moneta: la facevo oscillare piano avanti e indietro dalla mia posizione, e solo dopo la mandavo a rotolare verso di lui. A sorpresa, una volta lui alzò la zampa e rispedì la pallina indietro. Calcetto al coperto per cani a tre zampe! Boomer sembrava piuttosto compiaciuto. Alla fine allungai la mano verso di lui, che la allontanò e mi leccò allegramente il viso. Scoppiai a ridere mentre mi immobilizzava appoggiandosi al mio petto. All’altezza delle gambe sentivo la sua coda che si muoveva rapida. Abbracciai forte il mio amico e fratello, che mi diede un’altra potente leccata in faccia.

Commenti dei lettori
Chiunque abbia perso in cane può riconoscersi nell’esperienza di Doug. Il libro è triste ma al tempo stesso conforta, non è mai malinconico né strappalacrime. È il miglior regalo per chi ha un cane. Avrei voluto averlo nelle ultime settimane della mia Keesha. – Kathy

L’autore ha colto in pieno cosa significa amare davvero i nostri animali, incluse la grandi lezioni di vita che possono darci sul dolore, il cambiamento e il senso della perdita. – Marty

Ho pianto mentre leggevo la storia di Doug e dei suoi cani, i suoi tentativi di dare loro un po’ di salute e di combattere la malattia. Ho pianto mentre leggevo questa battaglia persa giorno per giorno, poi ho riso nel vedere le reazioni di Beezer e Boomer. Hanno meritato ogni briciola d’amore che hanno ricevuto. – Chris

Vi innamorerete di questi cani e abbraccerete il vostro un po’ più forte. – Vicki

Non è un libro sdolcinato come tanti altri. Va al cuore delle cose, è frustrante, triste, divertente, allegro e duro. Chiunque ha avuto un animale come membro della propria famiglia, capisce perché. – Beth

Grazie per aver condiviso sentimenti così intimi. Questo libro aiuterà tante persone a superare la paura della perdita e a fare pace con la triste necessità di lasciar andare il loro amico. – Amiee

 

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