
Vorrei avere informazioni dettagliate sull'intervento di sterilizzazione nel maschio.
L’orchiectomia è un intervento rapido, relativamente semplice e solo moderatamente invasivo. Consiste nell’asportazione chirurgica dei testicoli. Si svolge in anestesia generale.
L'età consigliata
E’ già possibile a pochi mesi, quando i testicoli hanno completato la discesa nello scroto.
La castrazione, oltre ad eliminare la possibilità di insorgenza di forme tumorali testicolari responsabili di imponenti alterazioni dello stato generale di salute come i sertoliomi, riduce ad una percentuale insignificante l’insorgenza di tumori prostatici.
Poiché la prostata è sollecitata dagli ormoni testicolari , la sterilizzazione previene anche l’insorgenza di prostatiti e di quadri di iperplasia \ ipertrofia prostatica , spesso associati a sindromi dolorose nel cane adulto, che mostra dolore e difficoltà nella minzione e nella defecazione a causa dell’abnorme ingrossamento dell’organo. Si consideri inoltre che queste patologie costituiscono spesso delle forme pre-tumorali e che comunque spesso si risolvono solamente con una castrazione tardiva in età avanzata (con tutti i relativi rischi anestesiologici di una chirurgia su un animale anziano).
A proposito della taglia dell’animale, se in passato si è pensato che una sterilizzazione prepubere determinasse un diminuito sviluppo scheletrico, ad oggi studi americani hanno dimostrato che essa non ha influenza sulla taglia finale. Per quanto concerne il peso corporeo, bisogna considerare che il variare dell’equilibrio ormonale dopo la sterilizzazione determina sicuramente, seppur in modo complesso, una modificazione del metabolismo. Tuttavia esso si assesta rapidamente ad un nuovo livello. Pertanto l’aumento di peso del nostro animale è largamente e facilmente contenibile con una alimentazione controllata.
Nel gatto di casa la castrazione risolve il problema dell’eliminazione indesiderata di urina dall’odore particolarmente intenso ed acre da parte del maschio intero (“gatto che schizza”).
Nel gatto che vive fuori o che ha accesso all’esterno l’intervento è un valido aiuto nella prevenzione di malattie infettive mortali (come ad esempio l’AIDS felino). Esse vengono infatti trasmesse per via sessuale o attraverso ferite che l’animale si procura durante rituali di combattimento legati alla lotta per il possesso del territorio ed alla conquista della femmina.
Nel cane una sterilizzazione precoce riduce notevolmente l’incidenza di turbe comportamentali nell’adulto, diminuendone l’aggressività. Ciò faciliterà i rapporti del vostro cane con i suoi conspecifici e a voi proprietari la sua gestione in libertà. Tuttavia bisogna ricordare che il comportamento animale non è dettato da una semplice risposta istintuale a stimoli ormonali; il carattere del nostro cane è dato anche da diversi altri fattori come la capacità di apprendere e di ricordare le esperienze vissute. Sarà quindi di fondamentale importanza sterilizzarlo prima che “impari” comportamenti aggressivi legati alla maturità sessuale ed all’istinto di competizione per la femmina, che potrebbe riproporre in seguito come ripetizione di comportamenti appresi.
Posso avere spiegazioni dettagliate sull'intervento di sterilizzazione nella femmina?
Premettendo che la sterilizzazione di cani e gatti costituisce la più importante arma di cui noi, come animalisti e protezionisti in primis, disponiamo nella lotta al randagismo ed al sovrappopolamento di canili e gattili in tutta Italia, considereremo qui soltanto da un punto di vista medico e comportamentale le conseguenze ed i benefici apportati da questa chirurgia preventiva ai nostri animali. Volutamente dunque tralasceremo l’aspetto psicologico del proprietario, limitandoci a ricordare che ogni animale possiede delle caratteristiche fisiche ed etologiche proprie della sua specie e che volergli cucire addosso quelle umane significa non rispettarlo nella sua diversità, e quindi amarlo di un amore “scorretto”. Vi si chiede poi, in quanto amanti degli animali, di estendere l’affetto che donate al vostro compagno a 4 zampe anche a quelli meno fortunati di lui. Considerate quanto bene potreste fare, se un amico vi chiede un cucciolo, indirizzandolo al canile\gattile più vicino (dove ne troverà sicuramente uno bisognoso) invece di promettergliene uno della vostra cagna\gatta!
L'intervento
L’ovariectomia e l’ovaristerectomia sono interventi ormai di
routine, che consistono nell’asportazione chirurgica delle ovaie ed eventualmente dell’utero. Si svolgono in anestesia generale.
L'età consigliata
Già da pochi mesi di vita la cagna e la gatta possono essere sottoposte a sterilizzazione. In età giovanile l’intervento è ben tollerato, rapido e la ripresa post-operatoria è molto veloce.
I tumori
La sterilizzazione riduce l’incidenza dei tumori mammari nella femmina adulta. Quanto più viene eseguita in giovane età, tanto più si riduce la percentuale di incidenza. Con la sterilizzazione prepuberale (prima del primo calore), o comunque entro il terzo calore, essa si riduce praticamente a zero, ne è infatti considerata l’unica terapia preventiva! Ovviamente, con l’asportazione delle ovaie si elimina anche la possibilità di sviluppo di carcinoma ovarico e di altri tumori dell’organo.
Fisiologia
La femmina sterilizzata non va più in calore. Per questo motivo il rischio di endometriti e di piometra (una grave infezione dell’utero) è praticamente inesistente, non essendo l’organo più sottoposto alle imponenti cicliche variazioni morfo-funzionali legate al ciclo estrale, predisponenti a questa patologia.
Sviluppo corporeo
A proposito della taglia dell’animale, se in passato si è pensato che una sterilizzazione prepubere determinasse un diminuito sviluppo scheletrico, ad oggi studi americani hanno dimostrato che essa non ha influenza sulla taglia finale. Per quanto concerne il peso corporeo, bisogna considerare che il variare dell’equilibrio ormonale dopo la sterilizzazione determina sicuramente, seppur in modo complesso, una modificazione del metabolismo. Tuttavia esso si assesta rapidamente ad un nuovo livello. Pertanto l’aumento di peso del nostro animale è largamente e facilmente contenibile con una alimentazione controllata.
Apparato urinario
L’incontinenza urinaria che si verifica in una bassa percentuale nelle cagne sterilizzate rappresenta l’unico aspetto negativo di questo intervento chirurgico. Fortunatamente esiste attualmente la possibilità di trattare in modo efficace tale disturbo con un farmaco specifico.
Comportamento
Nella gatta si assiste alla scomparsa degli insistenti miagolii, particolarmente fastidiosi di notte, tipici di questa fase del suo ciclo riproduttivo.
Nella cagna si elimina il rischio di perversioni dell’istinto materno, quali le frequentemente riscontrate false gravidanze (“accudire la ciabatta”), che sfociano peraltro quasi sempre in alterazioni organiche (gravi mastiti), oltre che in comportamenti aggressivi anche nei confronti del proprietario per turbe dell’istinto di difesa della prole.
Ricordiamoci infine che per la psicologia canina la vera sofferenza consiste nella frustrazione di un istinto, come quello dell’accoppiamento, e NON nella sua eliminazione, di cui il cane non ha coscienza!
Ho un barboncino di taglia media (10Kg) che ha 5 anni senza alcun problema fisico ne comportamentale.
Il problema è che mi sento spesso dire che se non lo faccio accopiare lo dovrò sterilizzare altrimenti si potrebbe ammalare. Io sono abbastanza contrario ma se vi è un serio rischio di malattia ovviamente procederei.
Il principale rischio che corre il suo cane è quello di sviluppare una ipertrofia prostatica.
Questo è comunque indipendente dall'accoppiamento.
La invito a leggere con attenzione il nostro intervento sulla castrazione.
La sterilizzazione mediante legatura delle tube comporta gli stessi benefici dell'ovariectomia o dell'ovaristerectomia? Oppure può comportare problemi? La legatura delle tube uterine previene soltanto la possibilità di discesa in utero dell'ovocita e quindi la possibilità di fecondazione.
L'attività ovarica non risulta invece compromessa e dunque la cagna ciclerà regolarmente e sarà comunque esposta al rischio di neoplasia mammaria e di patologie uterine.
Per queste ragioni, e dal momento che l'intervento è altrettanto invasivo di una ovariectomia / ovaristerectomia, esso non viene mai praticato.
A) Con la castrazione diminuisce di molto la produzione di androgeni, ormoni che influenzano sicuramente il comportamento. Consideri tuttavia che il comportamento dell'animale, così come quello dell'uomo, non dipende esclusivamente da stimoli ormonali, ma è influenzato da molti altri fattori come l'apprendimento, la predisposizione individuale, le esperienze vissute, eccetera, influenze che peraltro il suo cane ha subito dalla nascita e fino alla maturazione del suo carattere, stimata intorno al terzo anno di età. Con la castrazione non si ottiene quindi una modifica del carattere di tipo assoluto e facilmente determinabile, pur eliminando una importantissima componente che lo influenza. Consideri da ultimo che con questa chirurgia si è eliminata la sede di produzione degli ormoni, ma gli androgeni già circolanti hanno un'emivita di un mese e più, pertanto i primi effetti della loro scomparsa saranno eventualmente osservabili tra un mese circa. In conclusione le consiglio di attendere questo periodo di tempo, osservando il comportamento del suo cane e quindi di rivolgersi a un comportamentista che la possa aiutare a correggere o controllare gli altri aspetti che ne determinano il comportamento aggressivo.
