gennaio 2010 - Lavello (PZ), Analisi di un fenomeno criminale

24 gennaio 2010

 ANALISI DI UN FENOMENO CRIMINALE

L’ennesimo caso di avvelenamento di un cane a Lavello (Pz)
La tragica fine di un randagio amico dell’uomo

Skizzo era un cane buono, conosciuto da tutti per il suo “spirito libero”, riposava nelle aiuole-spartitraffico della S.S. 93 ai tre ingressi del paese, spostandosi dall’uno all’altro, come se volesse salutare chiunque entrasse o uscisse dal paese, per questo era stato soprannominato “il cane dei semafori”.
Skizzo è morto avvelenato il 10 gennaio scorso, tra atroci sofferenze.
L’uomo che lo ha assassinato , è colpevole di animalicidio, un reato di rilevanza penale, ai sensi dell’art. 544-bis del Codice Penale.
La Lega Nazionale per la Difesa del Cane ricorda che disseminare bocconi avvelenati è illegale e oltre a costare la vita a un numero considerevole di animali, mette a repentaglio la salute pubblica.

L’Art. 4 dell’Ordinanza firmata nel Dicembre 2008 dal Sottosegretario alla Salute Francesca Martini in materia di “Divieto di utilizzo e detenzione di esche o bocconi avvelenati” inoltre, impone al Sindaco, sulla base di una sintomatologia conclamata per cui sia stata emessa diagnosi di sospetto avvelenamento da parte di un medico veterinario, di dare immediate disposizioni per l’apertura di un’indagine da effettuare in collaborazione con le altre Autorità competenti. E, nel caso in cui venga accertata la presenza nell’ambiente di esche o bocconi avvelenati, entro 48 ore il comune deve provvedere a bonificare il luogo interessato dall’avvelenamento, prevedendone la segnalazione con apposita cartellonistica, nonché ad intensificare i controlli da parte delle Autorità preposte.

Il randagismo non si combatte ammazzando tutti i randagi, come nei paesi sottosviluppati, ma con dei validi programmi di sterilizzazione, intensificazione dell’anagrafe canina e campagne educative.
Ci Auspichiamo che il Sindaco di Lavello abbia applicato i protocolli previsti per la sicurezza dei cittadini, bambini ed altri cani (randagi e non) e fauna selvatica che potrebbero rimanere colpiti da questo vergognoso reato penale; ci auspichiamo inoltre che il sig. Sindaco abbia avviato indagini per scoprire il delinquente, codardo e infame autore dell’ avvelenamento e della morte di un essere vivente, Skizzo.
Esistono delle Leggi, chiare e precise, che gli amministratori, gli assessori regionali e la veterinaria pubblica devono rispettare.
Considerando che questi incivili atti vengono purtroppo compiuti da cittadini, sarebbe forse opportuno avviare un’opera di educazione e di informazione che, partendo dai primi anni di scuola, riesca finalmente a diffondere una sana cultura di rispetto dell’ambiente e di chi vi vive, compresi ovviamente gli animali.

Torna alla pagina principale

Youtube Youtube Youtube