24 febbraio 2011
Chiavari (Genova)
Gli animali da compagnia, cani, gatti e conigli, potranno portare conforto ai padroni ricoverati nelle residenze sanitarie assistenziali e hospise della Asl 4 chiavarese. Lo ha reso noto l’Azienda sanitaria locale del Golfo del Tigullio. Gli animali domestici potranno entrare nelle strutture nei normali orari di visita ai pazienti alla luce dell’ormai riconosciuto valore terapeutico derivante dalla relazione con gli animali. La Asl 4 chiavarese promuove, quindi, questa iniziativa prevedendo l’accesso a cani, gatti e conigli secondo, pero’, un regolamento che garantisce adeguate condizioni igieniche.
La richiesta di autorizzazione all’accesso degli animali deve essere inoltrata al personale medico del reparto almeno un giorno prima della visita; necessario sara’ assenso degli altri pazienti ricoverati nella stessa stanza. Occorrera’ inoltre essere in possesso di un libretto sanitario ed anagrafico dell’animale e del certificato medico di buona condotta della bestia rilasciato dal veterinario di fiducia negli ultimi quindici giorni. Oltre al guinzaglio e alla museruola per i cani e’ d’obbligo portare paletta e sacchetti per la raccolta di eventuali escrementi.” Fonte (AGI)
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Finalmente una buona notizia per quelle persone che costrette in un letto di ospedale e, per questo costrette anche a lasciare i propri animali lontani da sé: non dovranno più farlo!
L’ASL4 di Chiavari apre le porte anche ai nostri compagni animali, che durante i normali orari di visita e con un’autorizzazione rilasciata su richiesta, potranno entrare e “visitare” il proprio compagno umano.
E’ ormai riconosciuto l’importante valore terapeutico che gli animali hanno nei confronti degli umani tanto che anche la scienza prevede un uso co-terapeutico degli animali per il recupero e il mantenimento della salute umana attraverso un rapporto interpersonale tra l’uomo e l’animale. La nostra necessità di allargare il campo affettivo verso coloro che non chiedono “altro che affetto”, è basilare per capire che tipo di rapporto siamo in grado di instaurare con qualcuno diverso da noi.
Riconoscere questo e iniziare lentamente a inserirlo negli ospedali è un enorme passo avanti, perché è riconoscere l’importanza di un elemento fondamentale tra l’essere umano e l’animale: ossia l’interazione positiva e l’empatia che si viene a creare tra esseri viventi spesso, purtroppo, considerati e giudicati diametralmente opposti.
“Ci auguriamo che anche altre ASL decidano di promuovere questa iniziativa – dice Laura Rossi, Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane – perché siamo convinti che l’incontro tra due esseri che si amano non può che far bene alla salute e al cuore di entrambi”.