DESENZANO del Garda (BS): vecchio breton sepolto vivo

5 novembre 2011

Cane sepolto vivo: un gravissimo episodio che non può e non deve rimanere impunito

In merito al gravissimo episodio avvenuto a Desenzano del Garda (Brescia), dove un uomo ha sepolto vivo il proprio cane di 13 anni, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane annuncia la propria costituzione come persona offesa nell’instaurando procedimento penale.
Jerry, l’anziano cane di razza bretone, salvato grazie al tempestivo intervento della Polizia Locale di Desenzano del Garda, è rimasto più di 40 ore sotto terra, con entrambi gli occhi coperti da una benda.

Secondo quanto appreso dalla stampa, gli agenti, allertati da un cittadino che segnalava guaiti provenienti da sotto un cumulo di macerie, dopo aver estratto il cane agonizzante, hanno prontamente dato al via alle indagini che in poche ore hanno portato all’identificazione dell’autore di questo crudele gesto: il proprietario dell’animale.
Il pensionato 65enne di Desenzano – denunciato per maltrattamento di animali – ha ammesso di aver seppellito il proprio cane perché, ritenendolo morto, avrebbe risparmiato i costi di smaltimento.

“Il gravissimo episodio di Desenzano del Garda– afferma Laura Rossi Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane – non può e non deve rimanere impunito. Per evitare che altri possano commettere fatti di gravità inaudita come in questo caso, se sarà necessario la Lega del Cane porterà avanti l’ennesima battaglia legale affinchè il responsabile di tale gesto tanto crudele sia punito con una pena esemplare.”

La Lega del Cane auspica, che Jerry, al momento affidato alle cure dei veterinari Asl di Brescia, e non più in pericolo di vita, possa tornare a vivere serenamente con l’aiuto di una famiglia che lo adotti e lo ami.

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