IL TAR ORDINA ALL’ ASL DI FORNIRE ALLA SEZ. DI SALERNO I DOCUMENTI RELATIVI AL SERVIZIO DI ACCALAPPIAMENTO DEI CANI NELLA PROVINCIA
Alla fine di Maggio 2011 Antonella Centanni e Manuela Zambrano, per conto della sezione salernitana della Lega del Cane, avevano richiesto all’ ASL l’ accesso ad alcuni documenti amministrativi relativi al servizio di accalappiamento dei cani in provincia, ma l’ ASL aveva negato loro tale accesso, sostenendo che la Lega del cane prtendeva di esercitare un “controllo generalizzato sugli atti amministrativi”, non consentito dalla legge 1990/241.
Avverso tale diniego, le esponenti della Lega del Cane diedero mandato all’ Avv. Michele Capano di ricorrere al TAR di Salerno, facendo valere i fini statutari perseguiti dalla Lega del Cane (tra l’ altro: “difesa dei cani da ogni crudeltà ed abuso”) in relazione alla particolare delicatezza – per il benessere dei cani – delle modalità attraverso cui si esplica il servizio di accalappiamento.
Oggi il TAR Salerno accoglie il ricorso, ordinando all’ ASL di Salerno di esibire i documenti richiesti (oltre a condannarla al pagamento delle spese processuali). Il Tar, in particolare, ha riconosciuto la piena titolarità della Lega del Cane ad interessarsi della questione, dato anche il ruolo che l’ Associazione rivste quale affidataria della gestione di uno dei due canili municipali di Salerno (ubicato in località “Monti di Eboli”).
Manuela Zambrano ha dichiarato: “Ci auguriamo che questa sentenza segni l’ inizio di un più proficuo rapporto di collaborazione tra la Lega del cane e l’ ASL. Il nostro intento è quello di aiutare le Pubbliche Amministrazioni a tenere alta la vigilanza su tutto quanto concerne la tutela dei cani, verificando l’ applicazione puntuale di tutto quanto prevsito nella legislazione e nelle convenzioni stipulate dai privati con l’ ASL. Non consentiremo che questo ruolo venga sottovalutato, che ci si tratti con sufficienza quando chiediamo l’ esibizione di atti e documenti, che si scambi il nostro scrupolo nel controllo sulla salute dei cani per tentativo di intralcio all’ attività amministrativa. Il Tar di Salerno, con una decisione “illuminata” che rappresenta un precedente con cui ora bisognerà fare i conti, è dalla nostra parte”.