Cacciatori condannati (18.05.2012)
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Cremona – Cacciatori condannati per maltrattamento di animali -

A seguito di un’investigazione e della conseguente denuncia da parte della Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Cremona, nel luglio 2010 i carabinieri dei Nas, su disposizione del gip Giampaolo Beluzzi, eseguirono il sequestro preventivo di diversi cani, a Bagnara in provincia di Cremona, disponendo su richiesta della LNDC l’affido degli animali all’associazione.

Questa mattina, i proprietari dei cani, due cacciatori cremonesi, sono stati condannati dal Tribunale di Cremona. Il giudice dott. Pio Massa ha pronunciato la sentenza di applicazione della pena rispettivamente di 1300 e 1800 euro di multa in ordine al reato di cui all’art. 544-ter del Codice Penale e la confisca degli animali con affido definitivo alla LNDC di Cremona.

E’ stata una battaglia importantissima e una vittoria di grande valore. – afferma Rosetta Facciolo Presidente della Lega del Cane di CremonaLe condizioni in cui vivevano questi cani erano drammatiche, costretti a nutrirsi del poco cibo avariato a loro disposizione e dormire sul pavimento coperto di escrementi e mosche, malati e ammassati in pochi metri quadrati. Inoltre, ad un cane erano state recise le corde vocali per evitare che abbaiasse e un altro animale aveva un grosso tumore all’addome in stadio avanzato. La pratica della caccia – continua Rosetta Facciolo – offre una vasta gamma di crudeltà tra le quali, in moltissimi casi, il maltrattamento dei cani utilizzati per questa attività sanguinaria: cani considerati alla stregua di oggetti da tenere in vita con il minor costo possibile, senza considerazione alcuna per la loro natura di esseri senzienti.”

L’impegno mostrato dagli uomini de Nas è stato davvero encomiabiledichiara Laura Rossi Presidente Nazionale della Lega del Canegrazie alla loro determinazione si è giunti alla fine di un incubo per questi animali, utilizzati per anni come pura merce. Il plauso dell’Associazione va anche al dott. Beluzzi per aver accolto la richiesta di sequestro preventivo presentata dai Nas, e al magistrato che ha scelto di condannare il proprietario del cane in ordine al reato di maltrattamento di animali anziché a quello più lieve di detenzione incompatibile con la natura dell’animale.”

La Lega del Cane esprime soddisfazione per questa sentenza con la quale si conferma ancora una volta il nesso imprescindibile tra una condanna per maltrattamento di animali e la relativa confisca degli stessi, partendo dal logico presupposto che altrimenti sarebbe messo a repentaglio il loro futuro benessere, e sarebbe vanificata l’applicazione corretta della normativa a tutela degli animali (legge 189 del 2004).

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