27 Giugno 2011 – Bari
L’INCONTRO TRA IL MINISTERO DELLA SALUTE
E LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO PUGLIESI
A Bari, presso il CSVS San Nicola, lunedì 27 giugno alle ore 15,30, si è tenuto un importante incontro tra il Ministero della Salute e le associazioni di volontariato della Puglia.
La Lega Nazionale per la Difesa del Cane, che ha organizzato tale evento, era rappresentata dalla Presidente Nazionale Laura Porcasi Rossi, mentre per il Ministero erano presenti la Dirigente dott.ssa Gaetana Ferri e il Veterinario dott. Fabio Bellucci.
Molte le associazioni che hanno partecipato e molteplici i temi affrontati.
A parte qualche singolo caso, in generale si sono lamentate le medesime problematiche:
- a livello regionale, provinciale, comunale, poca attenzione ai problemi del territorio e nullo ascolto nei confronti dei volontari che giornalmente combattono solo con le proprie forze e con propri mezzi il problema del randagismo;
- esiste un coordinamento regionale che non corrisponde però ai bisogni delle associazioni, non si sa cosa faccia e come operi, quando si riunisca. Non si confronta, inoltre, come sarebbe necessario con i volontari;
- vi sono pochi presidi sanitari pubblici e spesso carenti di mezzi strumentali, dove pochi veterinari volonterosi si adoperano in condizioni assolutamente inaccettabili;
- fondi copiosi detratti dalle tasche dei cittadini, invece, confluiscono nei tanti mega canili, dove troppo facilmente i permessi sono concessi, quasi sempre in deroga, dove i controlli sono nulli e tutto va sempre bene. La gestione di tali strutture stracolme ed in esubero, dove non esiste benessere animale, bensì maltrattamento continuo, è in mano a privati o pseudo cooperative, qui i cani accalappiati giacciono a vita o muoiono senza cure o sbranati, senza risolvere alcun problema, se non quello di alimentare business milionari. In tali strutture i volontari non sono quasi mai accetti, quindi non possono controllare, adottare questi animali dei quali, quasi sempre, si perdono le tracce;
- programmi e interventi sul territorio a prevenzione del randagismo, quali censimenti – microchippatura – sterilizzazioni – , avvengono solo disordinatamente, a macchia di leopardo, idem dìcasi per l’operato delle ASL. Vi sono territori dove il contenimento del randagismo viene portato avanti con successo, attuando progetti di sterilizzazione di massa, anche su cani privati, altri, dove al massimo si provvede ad accalappiare animali, con atti violenti, senza discernimento, sottraendo magari cani di quartiere docili, anziani, accuditi e monitorati dalle associazioni sul territorio da anni (vedi Gravina di Puglia) per gettarli crudelmente in mega-canili già saturi e privi di sanitario, in barba alla legge, dove gli stessi moriranno senza vantaggio per alcuno.
“Al di là delle problematiche drammatiche sollevate, certamente non risolvibili in un pomeriggio, siamo soddisfatti – dice Laura Rossi – ci siamo resi conto che, lasciando da parte protagonismi inutili, siamo qui per una causa condivisa da tutti con passione e generosità, dovremo sempre rammentarci che c’è tanto da fare, posto per tutti e bisogno di tutti e se vorremo ottimizzare i nostri sforzi, dovremo in futuro organizzarci compatti e coesi, ricordando che solo così potremo divenire una grande forza”.
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