Aprile 2011
In merito alla decisione della commissione interministeriale per il quale il Palio di Siena è stato escluso dalla lista presentata dall’Italia alla commissione Unesco a Parigi per il titolo di Patrimonio immateriale dell’Umanità, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane esprime grande soddisfazione e rinnova ancora una volta il proprio plauso al Ministro del Turismo Michela Brambilla che in più occasioni aveva espresso la sua perplessità verso questa candidatura e verso il Palio.
“I tempi sono cambiati e si è affermata una nuova coscienza di amore e rispetto per gli animali ed i loro diritti – afferma Laura Rossi Presidende della Lega del Cane – Il fatto che certe anacronistiche tradizioni abbiano antiche radici non significa che esse debbano essere portate avanti per sempre: soprattutto se si pensa a ciò che è accaduto in alcune recenti edizioni del Palio, e alla amara sorte dei cavalli in gara”.
“Per quanto riguarda il Palio di Siena – sostiene Gian Luca Scagliotti Resp. Legale della Lega del Cane – c’è una evidente spaccatura tra i sostenitori e i detrattori, e in un bene immateriale nazionale che abbia la dignità di essere proposto all’Unesco devono necessariamente identificarsi tutti i cittadini italiani perché diventa un simbolo dell’intero Paese. Le alternative per preservare competizioni e feste esistono – continua Gian Luca Scagliotti – Come è stato dimostrato in diverse città d’Italia che da tempo hanno sensatamente scelto di sostituire i cavalli o altri animali, una dimostrazione ammirevole della possibilità di rispettare i diritti di tutti”.