7 novembre 2011
Dal 1° novembre 2011 è ufficialmente entrata in vigore la normativa che vieta il taglio delle orecchie e della coda ai cani
Abbiamo raggiunto un importante traguardo. Con l’entrata in vigore dell’articolo 10 della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia – ratificata in Italia con la legge 201/2010 -, che si somma a quanto previsto dall’ordinanza Martini del 2009, chi viola il divieto – sia esso un veterinario, un allevatore, o il proprietario dell’animale – è punibile con la reclusione da 3 a 18 mesi o con una multa da 5mila a 30mila euro.
Dopo un lungo e tortuoso percorso sono state finalmente respinte una serie di manovre che, portate avanti da una parte del mondo venatorio, avrebbero permesso di eludere le norme italiane e internazionali.
Una battaglia condotta da Enpa, Lav e Lega Nazionale per la Difesa del Cane sin dallo scorso maggio, quando una nota del Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, cercò di reintrodurre la possibilità di fare i tagli in alcuni casi e di poter vendere cuccioli con code ed orecchie tagliate ad uso e consumo della lobby venatoria.
La Lega del Cane – che da anni si batte contro la mutilazione canina – esprime grande soddisfazione per l’esito della vicenda. Ad oggi non esistono più bisturi o forbici per cani “speciali”, siano essi da esposizione o da caccia. In qualsiasi caso stop ai maltrattamenti.